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Giorgio Gaber – L’america Lyrics

Ogni anno ti buttano lì un film, bello, bellissimo. A loro gli basta regalare
Una volta gli invasori si prendevano tutto del popolo vinto: donne, religione, scienza, cultura… Loro, no. Non sono capaci. C’è sempre un premio per chi perde la guerra: Quasi, quasi conviene: “Congratulazioni, lei ha perso ancora!…” E giù camion di caffè! Per loro le guerre sono una missione. Chiarissime, non per teoria… per esperienza. Dànno… dànno. Non c’è popolo più buono degli americani
I tedeschi sono cattivi. Sotto sotto c’è sempre un po’ il western. Stupido, prende sempre i cavalli cattivi!…
Già, ma non può tenere per gli americani. E secondo me ci influisce, non è mica uno scalmanato qualsiasi, dio. Il saccheggio è ammesso… la fa sua. Sì, perché hanno ragione di diffidare della nostra cultura elaborata, vecchia, contorta. Ci hanno il diavolo che li spinge: dai… dai!…
Intanto dio fa il tifo per gli americani. E generosi
Gli americani non prendono mai. Ma guai se manca un po’ di superficialità. No! No, se non c’era l’America a noi… che ce ne fregava dell’India! Volutamente. Almeno si vede, si riconosce
Non ho mai visto qualcosa che sgretola l’individuo come quella libertà lì. È per quello che le guerre gli vengono male!… Ma ci riprovano, non stanno mai fermi. I buoni sono loro! A noi ci ha convinto l’America. Non le hanno mai fatte per prendere, macchè, per dare! (citazione “We shall over come”)
Te la mettono lì, la libertà è alla portata di tutti, come la chitarra. E ti regalano idee, scatole di sigari, cassette di whisky, navi, libertà, sapone, computer, squali, abiti usati… Anche Eva Kant si veste ai mercatini! Certo, più semplicità, più immediatezza… Loro creano così. (citazione “O.K. Corral”)
A noi ci hanno insegnato tutti gli americani
Se non c’erano gli americani… a quest’ora noi eravamo europei, vecchi, pesanti, sempre pensierosi, con gli abiti grigi e i taxi ancora neri
Non c’è popolo che sia pieno di spunti nuovi come gli americani. Civilizzano, loro. Ognuno suona come vuole e tutti suonano come vuole la libertà Oeh!… (si arrabbiacon se stesso fino a schiaffeggiarsi) Sì, un dittatore. A me l’America non fa niente bene… Troppa libertà, bisogna che glielo dica al dottore. Ci influisce. Uno vince la guerra, conquista l’Europa e trova… non so… una lampada Liberty… che fa? Anche nei manicomi riescono a metterci gli Indiani
E questa è coerenza
Gli americani hanno le idee chiare sui buoni e sui cattivi. A me l’America mi fa venir voglia di un dittatore. Come cagare
(citazione “Tutti frutti”)
Non c’è popolo più creativo degli americani. Nemmeno una malattia ti mangia così bene dal di dentro
Come sono geniali gli americani! (citazione “Stranger in the night”)
La cultura non li ha mai intaccati. Se non c’era l’America… a quest’ora eravamo in India. E il diavolo si incazza. È una passione… E te ne mettono lì una al quarzo: tutto bianco
E l’Europa, con le sue lucine colorate, i suoi fiumi, le sue tradizioni, i violini, i valzer…
(citazione bolgie-woogie)
E poi luce, e neon, e vita, colori… e poi ponti, autostrade, grattacieli, aerei…
Chewingum!…
Non c’è popolo più stupido degli americani!